Il Museo della Battaglia d'Artiglieria del 23 Agosto 1958 - 八二三戰史館 | Kinmen Rising Project


Il Museo della Battaglia d'Artiglieria del 23 Agosto 1958 - 八二三戰史館

flickr-7789766480.jpgIl Museo della Battaglia d'Artiglieria del 23 Agosto 1958 八二三戰史館 è uno dei più importanti di 金門 Kinmen JīnMén Quemoy. Si tratta di un edificio dedicato alla grande battaglia d'artiglieria che ebbe qui luogo a partire dal 23 agosto del 1958, in occasione della Seconda Crisi dello Stretto di Taiwan. In quel giorno, le truppe della Cina Popolare iniziarono un intenso bombardamento d'artiglieria sulle isole dell'arcipelago, nel tentativo di cacciare le truppe di Chiang-Kai Shek. Si stima che furono 474.910 le bombe piovute sulle isole (50.000 solo nelle prime due ore), circa 4 per ogni metro quadrato! 2649 gli edifici distrutti, la maggior parte dei quali a Lièyǔ - 烈嶼, a causa della vicinanza con una postazione d'artiglieria nemica. Oltre ad incursioni navali, tese a bombardare le isole, seguirono anche incursioni aeree, in cui l'aviazione nazionalista, grazie alla tecnologia fornita degli USA, ebbe la meglio. Le due parti continuarono a bombardarsi a vicenda sino al 22 settembre. Pochi giorni più tardi il presidente Mao Zedong, consigliato di evitare sprechi di proiettili che stavano diminuendo velocemente, optò per la strategia dei bombardamenti alternati, un giorno sì ed uno no. Tale tattica terminò soltanto nel 1979. La popolazione di Kinmen per più di vent'anni ha visto bombe piovere sulle proprie teste a giorni alterni. in una battaglia anche di nervi, di logoramento, che ha causato numerose vittime anche civili, da una parte e dall'altra.

flickr-11868732965.jpgIl museo venne costruito nel 1988, all'interno di Zhōngzhèng (中正) Park, in Jīnhú township - 金湖鎮. Le coordinate GPS sono Longitudine/Latitudine 118.432303/24.443101. Il parco è dotato di un ampio parcheggio per automobili, autobus e motorini. Sia presso di esso che all'interno del parco potete trovare dei servizi igienici, tenuti sempre puliti dall'efficientissimo personale presente. A tal proposito vorrei esprimere la mia personale gratitudine e sincera ammirazione per tutto il personale dislocato presso il parco ed il museo, che con qualunque clima e condizione lavorano instancabilmente per mantenere pulizia, decoro ed ordine; sotto la pioggia o col sole cocente, instancabili signore strappano erbacce dai prati, curano le piante, raccolgono rifiuti. Personalmente a loro ed a tutto il personale impiegato sull'intero territorio, bisognerebbe fare un monumento.

Detto ciò, dal parcheggio si entra rapidamente all'interno del piccolo parco, dove i più pigri possono trovare refrigerio seduti su di una panchina sotto ad un albero, oppure far giocare i bambini. Notate che il parco non è sorvegliato, perciò sta esclusivamente a voi tenerli d'occhio!
flickr-11869028473.jpgAccanto al parco un ampio patio di lastre di granito introduce alla scalinata d'entrata del museo. Ai lati ritroviamo carri armati, un mezzo di sbarco anfibio, cannoni ed un F-86 Sabre utilizzati nel corso della battaglia. Questi mezzi rappresentano idealmente le tre principali forze che permisero alle truppe della ROC di respingere l'attacco: l'artiglieria, l'aviazione e la logistica / trasporti.
Ai due lati della parto si trovano delle placche commemorative in cui sono incisi i nomi di 587 soldati che persero la vita nel bombardamento.
flickr-13144895624.jpgUna volta entrato nella hall, il visitatore viene poi guidato attraverso 12 differenti aree con un percorso fatto di supporti fotografici, mappe, documenti, reperti militari e non, pannelli esplicativi in mandarino ed inglese, filmati ed effetti audio / video che rendono l'idea della devastazione e del terrore che gli abitanti devono aver provato. Da un'introduzione in merito alla situazione antecedente la battaglia, attraverso le varie fasi, si giunge infine al cessate il fuoco che arrivò in concomitanza col riconoscimento della Repubblica popolare Cinese da parte degli USA. Diversi realistici plastici mostrano quanto terrificante sia stato il bombardamento, soprattutto per gli agglomerati urbani. A tal proposito, la conoscenza dei nomi dei villaggi aiuta a comprendere meglio lo svolgersi degli eventi bellici. Parte della documentazione presentata rivela anche l'importanza della logistica, che riuscì a rifornire l'esercito nazionalista ed i civili nonostante la continua pioggia di bombe, nonché l'eroismo dei corrispondenti di guerra anche stranieri, alcuni dei quali rimasero colpiti a morte.

flickr-11869021713.jpgOpposto all'entrata del museo si trova un piccolo edificio, la Yu Ta-wei (Yú DàWéi - 俞大維) Memorial Hall, Ministro della Difesa della Republic of China dal 1950 al 1951. Sarei sorpreso se questo nome dicesse qualcosa ad alcuno dei lettori; in effetti neppure il sottoscritto lo conosceva, ma ancor più sorprendente per me è stato sapere che nemmeno molti dei visitatori provenienti da Taiwan sapessero chi fosse o cosa avesse fatto per meritarsi un piccolo museo. Ebbene a 金門 Kinmen JīnMén Quemoy è considerato un po' un salvatore della patria, ed è pertanto molto rispettato, se non addirittura venerato. Egli crebbe in una famiglia cinese tradizionale, ma perfezionò i propri studi in occidente. All'epoca della battaglia del 23 agosto 1958 egli comandava le truppe di stanza nell'arcipelago, e sono in molti a ritenere che fu proprio grazie alla sua abilità che l'esercito avversario non riuscì ad invadere le isole.
L'esibizione comprende oggetti personali, foto, medaglie e riconoscimenti ottenuti da altre nazioni; purtroppo, almeno quando l'ho visitato, non vi era nulla scritto in inglese; inoltre chiude prima del museo.

Al museo si può arrivare anche in autobus, con la linea 23. L'orario di apertura va dalle 8.30 alle 17.00