Zona di Gǔníngtóu - 古寧頭區 | Kinmen Rising Project


Zona di Gǔníngtóu - 古寧頭區

I luoghi di maggior interesse in questa zona sono di carattere militare, e fanno riferimento alla Battaglia di Gǔníngtóu (古寧頭之役) tenutasi fra il 25 ed il 27 ottobre 1949, durante la quale l'Esercito di Liberazione di Mao tentò la conquista di Jīnmén, venendo però respinto dalle truppe fedeli a Chiang Kai Shek.
flickr-14128871087.jpgLa costa è costellata di bunker in disuso, casematte, garitte, caserme. Sono visibili sulle spiagge ostacoli anti paracadutisti, costituiti da pali di metallo conficcati in basamenti di cemento, con funzione anti sbarco (軌條砦(ㄓㄞˋ)) e ricci cecoslovacchi (反空降樁).
D'obbligo una visita al Museo della guerra di Gǔníngtóu (古寧頭戰史館).
Da JīnNíng township (金寧鎮) si può seguire una linea ideale verso nord, sino alla costa. La linea parte dal Centro Giovanile delle Attività di Kinmen, attraverso la frazione di Pǔtóu Ovest (西浦頭), fra Dinglin Road e Huandao West Road Section 2, proseguendo verso nord lungo Huandao West Road Section 2 road sino a Lǐ Guāng Qián General Miao (李光前), ovvero il tempietto del Generale Lǐ Guāng Qián (lo trovate scritto anche come Lee Kong Chian), eroe della battaglia di Gǔníngtóu, a cui pare che gli abitanti attribuiscano dei miracoli. flickr-8566050580.jpgSi procede poi sempre verso nord, a Líncuò (林厝), teatro di aspri combattimenti nel corso della battaglia di Gǔníngtóu, e che fu preso momentaneamente dall'avanguardia delle esercito di Mao. Si prosegue intorno all'insediamento di Běishān (北山聚落), ove è possibile osservare un'abitazione in stile coloniale semi distrutta (北山古洋樓), crivellata di colpi. Poco più a nord dell'incrocio fra Dinglin Road e Ninghu Road si trova la scuola elementare Gǔ Níng, nel villaggio omonimo (古寧村), e poco più a ovest trovate la vecchia residenza del generale Qing Lǐ Guāng Xiǎn, ovvero Zhènwēi residence (振威第 oppure 古龍頭振威第 GǔlóngtóuZhènwēi). flickr-15444864166.jpgDa qui, proseguendo verso ovest, giungiamo al laghetto di Shuānglǐ (雙鯉); tra questo e la scuola elementare di Gǔ Níng precedentemente citata, troviamo una delle statue votive al dio Leone del Vento, la Běishān spirit lion statue (北山風獅爺), e poco più a sud la torre - pagoda votiva Shuǐwěi (水尾塔). Da qui prendiamo Ninghu Road verso ovest e così raggiungiamo il lago Cí (慈湖), il più grande di Jīnmén 金門, chiuso da una barriera artificiale su cui scorre una strada (Cí Causeway - 慈堤): da una parte il lago, dall'altra il mare. Non dimenticate la macchina fotografica se ci capitate al tramonto. Interessante il cosiddetto Forte Triangolare del lago Cí (三角堡, in inglese Cihu Triangle Fortress), una costruzione che si affaccia sulla spiaggia da posizione rialzata, in corrispondenza proprio di Cíhú Road Section 3, ovvero Cí Causeway - 慈堤. La presenza del forte è annunciata da un gruppo di carri armati a lato della strada. Esso è molto ben tenuto e visitabile in pochi minuti. Situato in posizione strategica, domina la spiaggia sottostante. Intorno furono costruite trincee e piantate mine ed è ora un buon punto per osservare il gruccione dalla coda blu, tra giugno e luglio.
flickr-11928534814.jpgSe invece dalla scuola proseguite in direzione opposta (nord - est) raggiungerete il Museo della guerra di Gǔníngtóu (古寧頭戰史館). Da lì potete proseguire lungo la costa verso nord e vedere le costruzioni militari, gli ostacoli anti sbarco ed anti paracadutisti, i bunker, ecc., oppure dirigervi verso ovest, praticamente tornando indietro, e dare un'occhiata all'antico insediamento di Nánshān (南山聚落).
flickr-11928555604.jpgIl luogo migliore dove osservare gli ostacoli anti sbarco, è il tratto di costa che va dal Museo della guerra di Gǔníngtóu 古寧頭l史館 sino alla spiaggia di Lóngkǒu - 嚨口, poco distante dal villaggio omonimo Lóngkǒucūn  嚨口村 ed oltre. flickr-12150145834.jpgFu proprio in questo tratto che le truppe di Mao Zedong tentarono di sbarcare la notte del 24 ottobre 1949. Qui si possono oggi osservare fino a quattro fila di sbarramenti, che vengono parzialmente sommersi con l'alta marea. La spiaggia è costellata di sedimenti di granito e basalto, i molluschi hanno colonizzato ogni possibile substrato, tant'è che anche in questa zona i coltivatori approfittano delle strutture in acciaio e cemento per incrementare la produzione di ostriche ed altri molluschi. A ridosso della spiaggia si possono vedere bunker ora in disuso, posti di guardia, casematte. Una di queste fortezze apparteneva flickr-12149746455.jpg al corpo dei Draghi di Mare, un elite cui spettava il compito di sorvegliare quel tratto di costa ed intervenire rapidamente in caso di attacco nemico. Questa ed altre sono in fase di ristrutturazione per essere aperte al pubblico. In zona comunque c'è un caposaldo ancora in funzione con truppe all'interno
Le vie d'accesso a questa spiaggia non sono facilissime da trovare, ci si deve inoltrare per i campi su stradine di cemento prive di indicazioni. Perciò è indispensabile portarsi dietro una mappa, anche se quelle che solitamente trovate in giro non sono proprio aggiornatissime, il rischio di smarrirsi è concreto. flickr-11928362663.jpgSe siete fortunati potrete anche vedere alcuni denti di drago, grandi coni di cemento armato atti ad impedire il transito di carri armati e mezzi di trasporto nemici. Ormai sono quasi del tutto scomparsi, distrutti oppure sommersi dalla vegetazione. Nel vallo alpino dell'Alto Adige abbondano ancora in alcune zone.

A ridosso della spiaggia troviamo campi coltivati e boscaglia, attraversati da sentieri un tempo utilizzati dai soldati, ora dai contadini e da qualche esploratore. flickr-37549030705.jpgPurtroppo però il retaggio della battaglia del 1949 non è fatto solo di edifici militari in disuso; se passate da quelle parti, potrete notare in mezzo ai campi delle piccole isole d'erba alta, con uno stecchino nel mezzo, che regge una bottiglia di plastica. Sono i luoghi ove sono stati sepolti in tutta fretta i corpi di alcuni soldati delle truppe i Mao, poco dopo gli scontri. I contadini li hanno sepolti, e per rispetto hanno deciso di segnalarne la presenza per evitare di coltivarci sopra. Dopo più di 50 anni quei poveri resti sono ancora lì e nessuno sa se un giorno potranno ritornare a casa. Probabilmente no.