La varietà Min 閩語 (POJ: Bân gú; BUC: Mìng ngṳ̄) | Kinmen Rising Project


La varietà Min 閩語 (POJ: Bân gú; BUC: Mìng ngṳ̄)

I dialetti della varietà Min. Immagine di pubblico dominio by ASDFGH, Wikimedia CommonsLa famiglia delle lingue cinesi annovera la varietà denominata Mǐnyǔ - 閩語. Essa è parlata da circa 75 milioni di persone, soprattutto nella provincia del Fújiàn (福建), ma anche in quelle di Jiāngsū (江蘇), Zhèjiāng (浙江), Jiāngxī (江西), Guǎngdōng (廣東), Hǎinán (海南), nella regione autonoma del Guǎngxī (廣西), ed a Taiwan (臺灣). Esistono comunità cinesi che lo parlano anche in varie nazioni del sud est del continente asiatico, come Malesia, Indonesia, Singapore, Thailandia, Myanmar, ed anche da alcune comunità dislocate negli Stati Uniti. Ciò è dovuto all'immigrazione in questi paesi di individui provenienti dalle zone ove si parlava originariamente tale varietà linguistica.


Anticamente la regione del Fújiàn (福建) veniva chiamata Mǐn, poiché lì viveva il popolo omonimo, mǐnyuè 閩越; yuè significa pressapoco popolo, gente, clan, riferito esclusivamente alle zone della Cina a sud rispetto a quelle tradizionalmente di etnia Han o comunque con una comune radice, che anticamente si trovavano a nord. Tale vocabolo indicava quindi non solo le popolazioni fisicamente residenti nelle succitate aree che fanno oggi parte della Cina continentale, ma anche genti che oggi risiederebbero per esempio in Vietnam, tant'è che l'ideogramma 越 (yuè) viene ancora utilizzato come abbreviazione per indicare proprio quest'ultima nazione. Se vogliamo per un momento assimilare i termini Han e Cinese, potremmo affermare che quelle popolazioni non erano cinesi, o lo erano solamente in parte. Certo, oggi le cose sono cambiate...

Impero Qin ed il popolo Yue, 210 BC. Image by Yeu Ninje, for Wikimedia Commons, license GNU FDLNel periodo 771 - 476 a.C. ovvero da quello delle primavere e degli autunni a quello dei regni (o stati) combattenti, esisteva un regno chiamato 越國 - Yuègúo, nell'area oggi corrispondente alla provincia dello Zhèjiāng (浙江). Siamo in un'epoca in cui in Cina esistevano vari stati che combattevano fra di essi, prima dell'avvento della prima dinastia imperiale, la Qin. Il regno 越國 - Yuègúo venne sconfitto dal regno Chu nel 334 a.C. diventandone quindi parte integrante. La famiglia dei regnanti 越國 - Yuègúo fuggì nell'attuale provincia del Fújiàn (福建), ove costituì il regno dei Mǐn o Mǐnyuè (閩越) che dal 334 a.C. durò sino al 150 a.C. Fu infatti sconfitto dall'esercito della dinastia Han (da cui prese il nome l'etnia omonima, oggi dominante). Ecco dunque spiegata l'etimologia del termine Mǐn - 閩.

I dialetti del Fujian. NB: l'Hakka non fa parte della varietà Min! Image by Immanuel Giel for Wikimedia Commons, license CC 3.0 by saLa classificazione della varietà Mǐn - 閩 viene comunemente effettuata basandosi sulla mutua intelleggibilità dei diversi dialetti, che vanno da cinque a dieci. All'interno di questo gruppo di linguaggi troviamo una varietà estrema, tanto che abitanti di villaggi adiacenti faticano a comprendersi.
Teniamo presente che la suddivisione è dunque soggettiva e passibile di differenti interpretazioni. Una prima suddivisione risalente al 1937 ad opera di Li Fang-Kuei ed una successiva del 1960 di Yuan Jiahua suddivisero il Mǐn - 閩 nei gruppi del nord e del sud. Nel 1963 Pan Maoding ed altri proposero di suddividerlo invece nel Mǐn - 閩 dell'entroterra e nel Mǐn - 閩 delle aree costali. Tale differenziazione venne effettuata sia in base a differenze di pronuncia delle consonanti laterali (cioè consonanti classificate in base alla loro articolazione in bocca), sia in quanto i dialetti costali, all'opposto di quelli dell'entroterra, utilizzano pronomi e negazioni. Inoltre nell'entroterra i dialetti presentano contaminazioni con termini derivanti dai linguaggi Hakka e Yue.


Volendo pertanto utilizzare questa suddivisione in due super famiglie, iniziamo a suddividere i dialetti del Mǐn - 閩 dell'entroterra:

Mǐn del Nord (mínbĕihuà - 閩北話): parlato nel nordest del Fújiàn (福建), in particolare a Nánpíng (南平) e Xiáxiànshì (辖县市), da circa 10,3 milioni di persone.

Shàojiāng Mǐn (邵將): anche questo viene parlato nel nordest del Fújiàn (福建), specialmente intorno a Nánpíng (南平). Spesso questo viene compreso fra i dialetti del mínbĕihuà - 閩北話, ma non è intelleggibile con quest'ultimo.

Mǐn Centrale (mǐnzhōnghuà - 閩中話): parlato da 3 milioni e mezzo di persone, nella regione centrale del Fújiàn (福建), presso Yǒngān (永安), Sānmíng (三明) e nella contea di Shā (沙县).

 

 

 


Le varietà del Mǐn della costa si suddividono invece in:

Mǐn del Sud (mĭnnányŭ - 閩南語 - bân-lâm-gí [translitterazione in Pe̍h-ōe-jī]): sono ben 49 milioni le persone che lo parlano, in un area che va dal Fújiàn (福建) del sud, al Guǎngdōng (廣東), Hǎinán (海南), Zhèjiāng (浙江), Jiāngxī (江西), Taiwan, Singapore, Brunei, Indonesia, Hong Kong, Filippine, Thailandia e Malesia.
Secondo alcuni, del mĭnnányŭ - 閩南語 fanno parte i dialetti di:

  •     Quánzhōu (泉州 - Chôan-chiu / Chinchew)
  •     Xiàmén (廈門 - Ē-mn̂g / Amoy) - incluso il Taiwanese
  •     Zhāngzhōu (漳州 - Chiang-chiu / Changchew)
  •     Cháozhōu (潮州 - Dio⁵ziu¹ / Teochew)

I dialetti della zona di Xiàmén (廈門) e di Taiwan sono considerati come una combinazione di quelli di Quánzhōu (泉州) e Zhāngzhōu (漳州), cosicché i primi tre della lista possono considerarsi per la maggior parte mutualmente intelleggibili.

Fujian, la zona di Fuzhou; in blu, le isole di Kinmen. Immagine di pubblico dominio  da Wikimedia CommonsMǐn dell'Est (mǐndōngyǔ - 閩東語 - mìng-dĕ̤ng-ngṳ̄  [translitterazione in Bàng-uâ-cê o Foochow Romanized]): è parlato da 9,1 milioni di persone, distribuite prevalentemente nell'area centro orientale della provincia del Fújiàn (福建), nei pressi delle città di Fúzhōu (福州) e Níngdé (寧德), ed a Singapore, Indonesia, Malesia, Brunei e Tailandia, nonché nell'arcipelago delle isole Mǎzǔ - 馬祖列島, amministrate dalla Repubblica di Cina (Taiwan). In effetti quello di Fúzhōu è considerato il dialetto standard fra quelli appartenenti al Mǐn orientale.

Pu-Xian (púxiānhuà - 莆仙話 - pô-sing-uā/Hing-hua̍-uā [translitterazione in Hing-hua̍ báⁿ-uā-ci̍ - 興化平話字] o anche Xīnghuà - 兴化, Henghua, Puxian Min, Hing-hua̍-uā): 2,6 milioni di individui parlano questo dialetto. Nel Fújiàn (福建) è possibile sentirlo nelle città di Pútián (莆田市) e nella contea di Xiānyóu (仙游县); l'unione dei due nomi ha portato al termine púxiān che ne indica appunto la lingua. Lo si parla anche nel Fújiàn (福建) del nord, presso Quánzhōu (泉州), Shāchéng (沙埕), Fúdǐng (福鼎), in Malesia, Indonesia e Singapore. Le differenze fra la lingua parlata a Pútián (莆田市) e quella di Xiānyóu (仙游县) è minima. Particolarmente interessante è il fatto che una varietà del dialetto púxiānhuà - 莆仙話 viene parlato a Wūqiū - 烏坵, un gruppo di isolette nello stretto di Taiwan che, pur essendo piuttosto lontane, fanno parte amministrativamente della contea di Kinmen - JīnMén - Quemoy - 金門. Non è quindi errato affermare che in una parte di quest'ultima si parli il púxiānhuà - 莆仙話.

Qióngléi Mǐn (琼雷) o Qióngwén (琼文): di questo dialetto esistono due varietà. La prima viene parlata nella penisola di Léizhōu (雷州話 - léizhōu huà), nella provincia del Guǎngdōng (廣東), tra Vietnam e Macao, da circa 4 milioni di persone. Accanto alla penisola si trova l'isola di Hǎinán (海南) con alcuni isolotti satelliti. Insieme questi costituiscono la provincia omonima, dove si parla la seconda varietà del Qióngwén (琼文), la lingua hainanese, chiamata hǎinánhuà (海南話 - hái-nâm-oe [translitterazione in Pe̍h-ōe-jī]). Essa è parlata da 1,1 milioni di persone. Talvolta queste due varietà vengono comprese all'interno del gruppo di dialetti Mǐn del Sud (mĭnnányŭ - 閩南語); tuttavia esse non sono mutualmente intelleggibili con alcuna variante del mĭnnányŭ - 閩南語, pertanto spesso vengono classificate come una famiglia a sé stante. Qióng (瓊), da cui deriva Qióngwén (琼文), è un altro nome col quale è conosciuta l'isola di Hǎinán (海南).

Notate che solamente i dialetti Mǐn della costa possono vantare un sistema di translitterazione / romanizzazione. Poiché questi furono sviluppati dopo la prima metà del 1800 dai primi missionari che arrivarono con i coloni europei, posso supporre che la mancata diffusione di metodi di romanizzazione nell'entroterra fosse conseguenza della mancata "colonizzazione" di quei territori. La diffusione dei metodi di translitterazione proseguì di pari passo con la diffusione delle missioni, ed in seguito all'apertura dei porti cinesi al commercio, conseguenza della guerra dell'oppio, fu proprio nelle città ove si parlava una delle tante forme di Mǐn che essa trovò terreno fertile. Anche Taiwan non rimase immune alla proliferazione di questa nuova scrittura. Benché oggi poco utilizzata, a Taichung esiste ancora un istituto che ne cura la diffusione.

La classificazione sopra esposta è soltanto una fra quelle possibili. Considerando, come siamo soliti fare sulle pagine di questo sito, il Mǐn come una delle varietà della famiglia delle lingue cinesi, abbiamo quindi elencato sette dialetti (o super dialetti). Va notato come talvolta le definizioni di questi super dialetti sconfinino con quelle del gruppo sottostante. Ciò risulta ancora più evidente quando si affronta tale argomento con degli abitanti della Cina o di zone limitrofe. Per esempio, la dicitura mǐndōngyǔ - 閩東語, Mǐn dell'Est, può risultare ignota ad alcuni, mentre per gli stessi è chiaro che in quelle zone si parla Fúzhōuhuà (福州話), ovvero la lingua della città di Fúzhōu. In parole povere il nome del dialetto parlato in una certa zona viene identificato semplicemente col nome della città o contea stessa. Poco importa ai più sapere se tale dialetto è più simile ad uno piuttosto che ad un altro e quindi in quale gruppo va collocato; questo sistema di dover forzatamente inscatolare tutto in insiemi e sottoinsiemi è una tendenza prettamente occidentale.

Fonti: www.wikipedia.org, www.omniglot.com, altri
Links:
Wikipedia in Bân-lâm-gú
Wikipedia in Mìng-dĕ̤ng-ngṳ̄
海墘閩語論壇