La battaglia di Dàdān ed Èrdān - 大二膽戰役 - Dadan, Erdan Battle | Kinmen Rising Project


La battaglia di Dàdān ed Èrdān - 大二膽戰役 - Dadan, Erdan Battle

Dàdān - 大膽 ed Èrdān - 二膽 Sono due isolotti che si trovano fra l'isola di Jīnmén Minore - 小金門 (circa 6Km) e la baia di 廈門 - Xiàmén che si trova sulla costa della Cina continentale. Isolotti minori vicino a LieyuLe due piccole isole non presentano insediamenti urbani, ma soltanto costruzioni militari, edificate nel corso degli anni per far fronte alle invasioni delle truppe comuniste. Per molti anni esse sono state sottoposte alla giurisdizione dell'esercito, ma come spiegato altrove, dal 2014 esse sono state cedute al Parco Nazionale di Kinmen ed all'amministrazione locale, che intendono renderle visitabili ai turisti. Inizialmente solo agli abitanti di 金門 - Kinmen - JīnMén - Quemoy ed alle scolaresche, poi a tutti i cittadini con passaporto taiwanese, e più avanti anche agli stranieri, esclusi, per il momento, i Cinesi della Cina Popolare (questioni di sicurezza nazionale). Come detto, gli unici edifici in loco sono rappresentati da caserme, bunker, moli per lo sbarco e templi eretti sin dal periodo della dinastia Qing. La vegetazione e la natura in genere sono rimaste ben conservate nel corso degli anni, fatto questo che ha permesso di preservarne le varie specie presenti.
Data l'estrema vicinanza con la costa del continente, i due isolotti hanno sempre rappresentato un punto cruciale nelle strategie offensive e difensive dei due eserciti, quello comunista e quello nazionalista.

Nel 1949 l'esercito di Mao tentò di conquistare l'arcipelago di 金門 - Kinmen - JīnMén - Quemoy. Dal 25 al 27 ottobre le truppe comuniste tentarono invano l'invasione, e vennero respinti dai nazionalisti in quella che viene ricordata come la Battaglia di Gǔníngtóu (古寧頭之役). Si tratta del primo evento bellico a coinvolgere direttamente l'arcipelago ed i suoi abitanti. Da quei giorni seguì una serie molto lunga di battaglie e schermaglie, che videro per lo più impiegate le rispettive artiglierie, ma che in alcuni casi portarono i soldati delle due fazioni ad affrontarsi faccia a faccia. E' questo il caso della cosiddetta Battaglia di Dàdān - 大膽 ed Èrdān - 二膽 (中文) del 26 luglio 1950 (nota anche come prima battaglia dei due isolotti; la seconda occorse il 26 agosto 1958, e viene spesso inglobata nella serie di eventi bellici in seno alla Battaglia d'Artiglieria del 23 Agosto 1958 八二三戰史館, in quanto si trattò essenzialmente di bombardamenti reciproci).

Innanzitutto, perché attaccare due isolotti disabitati? Come si può vedere dalla mappa, la loro posizione è significativamente strategica; da lì si può controllare la baia di 廈門 - Xiàmén ed il suo porto, e di conseguenza tutto il movimento del naviglio. Inoltre, memore della sconfitta subita con la Battaglia di Gǔníngtóu (古寧頭之役), l'esercito di Mao decise di modificare la propria strategia: invece di puntare direttamente all'isola maggiore, si pensò ad un avvicinamento passo dopo passo, conquistando via via i diversi isolotti e scogli dell'arcipelago, in modo da poter poi disporre di diverse teste di ponte per poter sferrare l'attacco finale a Jīnmén Maggiore - 大金門. In quello stesso anno, il People's Liberation Army aveva conquistato l'isola Hainan in aprile, l'arcipelago Wanshan, Wànshān qúndǎo - 万山群岛 che si trova alle porte di Hong Kong, tra maggio ed agosto; ed anche l'isola di Zhuōshāndǎo 舟山岛, nella provincia di Zhejiang, conquistata a maggio, e lungo la cui costa si erano concentrati gli sforzi di Mao nei mesi precedenti. Da notare che ancora oggi alcune delle isole d'innanzi alla costa di tale provincia sono in mano al governo di Taiwan: parliamo di Mǎzǔ 馬祖群島 e Wūqiū 烏坵 (che appartiene alla contea di Kinmen, pur essendone molto distante).
Nel 1950 infatti vi sono diversi fronti aperti; oltre a quello fra le truppe della Cina Nazionalista e di quelle della Cina Popolare, quest'ultima si ritrova anche a dover fronteggiare l'insurrezione delle truppe musulmane del Kuomintang presenti nelle regioni del Gansu, Qinghai, Ningxia, Xinjiang, e nello stesso anno scoppiò la guerra di Corea, fatto che indusse gli Stati Uniti a supportare con maggior convinzione le truppe di Chiang Kai-shek, permettendo così di contenere l'offensiva delle truppe di Mao verso l'arcipelago di Kinmen.

Benché dunque la Battaglia di Dàdān - 大膽 ed Èrdān - 二膽 non vide impiegate numerose truppe, né si protrasse per lungo tempo, essa si rivelò un evento chiave per il mantenimento della sovranità sull'arcipelago da parte dei Nazionalisti; un'eventuale sconfitta avrebbe probabilmente aperto le porte alla conquista di tutte le isole dell'arcipelago, e la storia sarebbe di conseguenza cambiata.

Le truppe assalitrici, comandate da Bào Chéng 鮑成, erano costituite da circa 700 uomini, appartenenti al 2° battaglione del 258° reggimento della 86a divisione, rinforzato dalla seconda compagnia del 1°battaglione e da una compagnia dotata di cannoni e mitragliatrici. Sul fronte opposto, a difesa di Jīnmén Minore - 小金門 vi era la 75a divisione (appartenente alla 5a armata. Il 1° battaglione del 225° reggimento era stanziato presso Dàdān - 大膽 ed Èrdān - 二膽, al comando di Shi Hengfeng 史恒豐; ad esso mancavano però due compagnie. La 1a compagnia era stanziata sulla collina di Běishān - 北山, con i plotoni 101, 102, 103 e 106. Presso Nánshān 南山, oltre al comando di battaglione, si trovava la 3a compagnia, costituita dal 105° plotone, e dal 104° che si trovava su di una collinetta vicina, a dominare la sottostante spiaggia. Ad Èrdān - 二膽 si trovava invece un solo plotone, appartenente alla 3a compagnia, per un totale di 39 uomini. In tutto le truppe nazionaliste sulle due isolette ammontavano a 298 uomini.Piano d'attacco originale - Original Battlefield. Click to zoom

Alle 18.10 del 26 luglio 1950, le truppe di Mao iniziarono a bombardare le due isolette con 20 cannoni che sparavano dalla fortezza di Baishi, a nord. Alle 19.30, 27 imbarcazioni di legno, chiamate sampan, salparono alla volta di Dàdān - 大膽 dalla costa nei pressi dell'università di Xiàmén - 廈門. Il piano d'invasione prevedeva l'approdo sulla lingua di terra che separa le due alture di Běishān - 北山 e Nánshān - 南山, dai due lati, mentre una terza forza d'invasione sarebbe dovuta sbarcare ad Èrdān - 二膽. Le truppe ROC rimasero rintanate nei propri bunker senza aprire il fuoco sino a quando le imbarcazioni nemiche arrivarono ad alcune centinaia di metri dalla spiaggia. Allora l'esperto comandante dei soldati della ROC, Shi Hengfeng 史恒豐, ordinò di aprire il fuoco. Erano le ore 21.00. Centinaia di proiettili di cannone e mitragliatrici si abbatterono sulle truppe comuniste, investendole con una tempesta di fuoco da breve distanza. Ben 25 delle loro imbarcazioni che si stavano avvicinando a Dàdān - 大膽 furono affondate, con numerose conseguenti perdite. Tuttavia alle 23.35 circa 200 soldati riuscirono ad approdare sulla spiaggia ovest, rimanendo intrappolati fra il fuoco del 104° plotone da Nánshān - 南山 e del 101° plotone da Běishān - 北山. Nel frattempo altri 200 soldati delle truppe di Bào Chéng 鮑成 riuscivano a sbarcare sulla spiaggia est di Dàdān - 大膽. Questi si divisero in due gruppi ed attaccarono le truppe ROC di stanza sulle due alture. Alle 5.00am del 27 luglio la 2a compagnia del 2° battaglione del 258° reggimento delle truppe d'invasione attaccò il 104° plotone, che si trovava su di un'altura sovrastante la spiaggia nei pressi di Nánshān - 南山, riuscendo a conquistare un nido di mitragliatrice pesante, calibro 0.50 / 12,7 mm; successivamente l'arma venne lasciata in mano a pochi soldati, per impedire ai difensori nemici di muoversi, mentre la maggior parte si spostò verso Běishān - 北山 per attaccare il 106° plotone, appartenente alla 1a compagnia. Per quest'ultimo, la situazione divenne critica. Nel frattempo il 101° battaglione respinse vittoriosamente l'avanzata nemica sulla spiaggia ovest, tuttavia il 106° plotone venne ben presto annichilito, ed i sopravvissuti, compreso il comandante, poterono solamente ritirarsi presso il 103° plotone.
Nel corso del bombardamento, le linee di comunicazione fra il comando di battaglione delle truppe ROC, situato a Nánshān - 南山, e la 1a compagnia che presidiava Běishān - 北山, erano state interrotte. Venne quindi inviato un giovane messaggero, di soli 17 anni, dal comando di Nánshān - 南山 al comandante della 1a compagnia su Běishān - 北山. Il giovane milite dovette percorrere 600 metri allo scoperto, ma benché ferito ad un piede, riuscì a completare la sua missione. Il suo nome era Lài Shēngmíng 賴生明, ed una volta terminate le ostilità, il generale Hú Liǎn 胡璉, comandante supremo delle Forze di Difesa di Kinmen, lo soprannominò "Anima di Sanxi", dove Sanxi è il nome della 75a divisione. Inoltre il generale gli domandò di comporre l'iscrizione della torre 莒光樓 Jǔguānglóu, che recitava le parole "Gloria di Jǔ", che è visibile ancora oggi.
Alle 7.40am del 27 luglio, il comandante Shi Hengfeng 史恒豐 venne informato delle condizioni della 1a compagnia; decise quindi di lasciare il 104° plotone a guardia di Nánshān - 南山, e si lanciò in un contrattacco verso Běishān - 北山 con tutte le forze disponibili. Alle 8.00am quindi la 3a compagnia, costituita dal 105° plotone e poco più, si diresse verso il 101° plotone su Běishān - 北山; dopo aver comunicato col comandante della 1a compagnia, alle 9.30am venne sferrato un attacco congiunto verso le postazioni del 106° plotone, precedentemente conquistate dalle truppe comuniste. Alle 10.30am queste ultime erano state completamente debellate sull'altura. La 3a compagnia si rediresse quindi verso il 104° plotone, e lì anche i soldati nemici asserragliati nel nido di mitragliatrice precedentemente conquistato, furono sconfitti senza incontrare troppa resistenza. Alle 10.40am il resoconto della battaglia segnalava la cattura del comandante delle truppe d'invasione Bào Chéng 鮑成, e circa 252 soldati, oltre a circa 300 deceduti.

Ad Èrdān - 二膽 si fronteggiarono invece un plotone ROC appartenente alla 3a compagnia ed un plotone rinforzato delle truppe di Mao, a bordo di due imbarcazioni. Questi tentarono di approdare sulla spiaggia ad est, ma il fuoco incrociato dei difensori era stato prontamente organizzato per combattere gli avversari prima ancora dello sbarco. Molti soldati perirono prima ancora di poter mettere piede sull'isola, gli altri si arresero. In tutto la battaglia durò circa un'ora.

Alle 12.00am cinque imbarcazioni furono inviate verso Dàdān - 大膽 per rinforzare gli attaccanti, ma non appena esse incrociarono il fuoco delle truppe del comandante Shi Hengfeng 史恒豐, esse si ritirarono frettolosamente verso Xiàmén - 廈門. La battaglia di Dàdān - 大膽 ed Èrdān - 二膽 era terminata. Più di 170 furono i morti nelle fila dell'esercito nazionalista, mentre circa 300 furono quelli delle truppe di Mao, oltre ad altrettanti prigionieri.

Dopo questa breve ma decisiva battaglia, l'esercito di Mao non tentò più di invadere le isole dell'arcipelago. La preparazione delle truppe di difesa e le strutture fortificate, che pure continuarono a crescere e migliorare nel corso degli anni, contribuirono ad aumentare la fama delle truppe di difesa e ad innalzarne il morale, sconsigliando perciò ulteriori tentativi d'invasione.

 

 

Nota: Il resoconto della battaglia è stato fatto nel modo più accurato possibile, utilizzando le poche fonti a disposizione, che riflettono comunque il punto di vista di Taiwan.

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Fonti: http://www.jhes.km.edu.tw/902005/english/content7/war-02.htm
https://zh.wikipedia.org/wiki/大膽島戰役